Leggere in successione i quattro volumi dedicati alla Noonomia, pubblicati in Italia da Sandro Teti Editore, significa seguire da vicino la costruzione, passo dopo passo, di un vero e proprio programma di ricerca — e va detto subito, con gratitudine: è un merito non piccolo di questa casa editrice aver reso disponibile al pubblico italiano un'opera così ambiziosa, curandone la pubblicazione con continuità e attenzione nell'arco di più volumi. Non siamo di fronte a quattro variazioni sullo stesso tema. Dal primo Noonomia di Sergey Bodrunov, passando per Strategizzare le trasformazioni sociali, scritto con Vladimir Kvint, e Oltre la crisi globale, con Radhika Desai e Alan Freeman, fino al recente Nuovo ordine sociale,…
Intesa San Paolo ha realizzato utili nel 2023 per 7,7 miliardi, nel 2024 per 8,5, nel 2025 per 8,6 e nei primi sei mesi del 2026 per 5,6, record assoluto nella sua storia. In pratica più di 30 miliardi di euro in tre anni e mezzo. Simil risultati sono stati realizzati principalmente in 2 modi: con le commissioni fatte pagare ai clienti, con la vendita di prodotti finanziari-assicurativi e con la differenza tra interessi pagati ai clienti e interessi riscossi sui prestiti. Per il 70% tali utili si sono trasformati in dividendi, in remunerazione degli azionisti. Più nello specifico per il 20% alle fondazioni bancarie, per un altro 20% agli investitori italiani,…
Introduzione Gli autori di un articolo apparso di recente sul sito Il Pungolo rosso ritengono che la Cina abbia raggiunto una piena «maturità imperialista», ripetendo, seppur «da sinistra», le note menzogne della propaganda occidentale sulla presunta minaccia costituita dalla Cina Popolare, in un anno segnato dalle aggressioni militari ed economiche di Washington al Venezuela, a Cuba e all’Iran. La tesi viene presentata come applicazione rigorosa dei criteri formulati da Lenin nel 1916; in realtà, l’argomentazione seleziona alcuni fenomeni reali — concentrazione industriale, grandi banche, investimenti all’estero — e li trasforma automaticamente in una sentenza già decisa, senza dimostrare né il dominio di un’oligarchia finanziaria sullo Stato cinese né la costruzione di un…
La riflessione di Biagio Marzo uscita qualche giorno fa a proposito dell’ILVA, sul “de profundis della siderurgia pubblica” e sulle responsabilità della magistratura e della politica, trova proprio in queste ore un nuovo capitolo. Federacciai e 14 imprese siderurgiche italiane hanno manifestato interesse per gli stabilimenti di Taranto. Una buona notizia, certamente, ma con un particolare decisivo: l’area a caldo dell’ILVA resta fuori dai giochi. Qui sta il cuore del problema perché il rischio è di salvare la trasformazione dell’acciaio rinunciando progressivamente alla sua produzione primaria. Il presidente di Federacciai Antonio Gozzi ha osservato che approvvigionarsi all’estero di 4-5 milioni di tonnellate di bramme non rappresenterebbe, nel lungo periodo, una buona operazione industriale. Da…
Nota introduttiva della redazione di “Qiushi”: Gli ultimi dati indicano che l'economia cinese ha avuto un forte slancio nel primo trimestre del 2026. Il PIL è cresciuto del 5% su base annua, in aumento di 0,5 punti percentuali rispetto al quarto trimestre dell'anno precedente. Sia la produzione che l'offerta hanno continuato a crescere a un ritmo relativamente rapido, mentre la domanda interna ha mostrato un miglioramento complessivo. I prezzi di mercato sono aumentati moderatamente e sono stati compiuti ulteriori progressi nello sviluppo innovativo e di alta qualità. Alla luce di questa solida performance, i giornalisti di Qiushi hanno condotto un'intervista esclusiva con due portavoce dell'Ufficio nazionale di statistica. Hanno esaminato l'andamento economico della Cina…
Nel precedente contributo dedicato al confronto tra Italia e Cina avevamo osservato come la transizione energetica non possa essere ridotta alla semplice sostituzione delle fonti fossili con quelle rinnovabili. Fotovoltaico, pompe di calore, accumulo elettrochimico, elettronica di potenza e digitalizzazione costituiscono parti di una trasformazione assai più profonda, che coinvolge contemporaneamente infrastrutture, industria, ricerca scientifica e formazione. Gli sviluppi degli ultimi mesi consentono oggi di aggiungere un ulteriore elemento a quel ragionamento: il nucleare di terza generazione. La questione è particolarmente interessante se osservata dalla Cina, perché permette di comprendere la differenza tra una politica energetica costruita intorno alle singole tecnologie e una politica che tenta invece di costruire un sistema nel…
Il global Times ci informa che il 27 maggio scorso si è tenuto a Pechino il Forum globale sulla riduzione della povertà e sullo lo sviluppo del 2026. Alla cerimonia di apertura del forum è stata ufficialmente istituita la Partnership globale per la riduzione della povertà e lo sviluppo, lanciata dalla Cina insieme ad altri 53 paesi e da nove organizzazioni internazionali, un passo veramente importante per affrontare con decisione la spaventosa crescista delle disuguaglianze in tutti le regioni del mondo, comprese quelle cosiddette a capitalismo avanzato. Nel 2026 la Cina ha posto termine alla fase di transizione del processo di riduzione della povertà nelle zone rurali, ha avviato programmi di assistenza…
I recenti sviluppi dei rapporti tra USA ed Arabia Saudita - di cui parleremo fra un attimo - ci offrono l’opportunità di capire come l’approccio all’egemonia globale statunitense non stia semplicemente adottando nuove articolazioni tattiche, ma che stia piuttosto reagendo a una contraddizione sistemica profonda: il divorzio tra la base materiale reale (la produzione di valore) e i meccanismi di super-estrazione di profitto. Quando il ciclo di accumulazione basato sul primato industriale e sulla centralità monetaria incondizionata si incrina, la forza militare cessa di essere un attributo subordinato e diventa l'estremo garante coercitivo della catena del valore globale. USA ed Arabia Saudita: il segnale di una nuova prospettiva strategica Cominciamo…
L’attuale fase di transizione dell’economia globale è segnata da un crescente distacco dal dollaro come valuta di riferimento. Un fenomeno che ha radici profonde ma che oggi, complice la politica americana, sembra inesorabile. Per oltre settant’anni il dollaro ha rappresentato il fulcro dell’economia mondiale. La sua centralità non è stata solo monetaria, ma geopolitica: ha permesso agli Stati Uniti di finanziare deficit enormi, di vivere al di sopra delle proprie capacità produttive e di esercitare un’influenza globale senza precedenti. Oggi, tuttavia, questo sistema mostra crepe profonde. Un numero crescente di paesi sta riducendo l’uso del dollaro nelle transazioni internazionali, nelle riserve valutarie e nei sistemi di pagamento. È il processo di dedollarizzazione,…
Sono entrato in un cantiere per la prima volta più di quarant'anni fa. Da allora ho visto cambiare quasi tutto: i materiali, gli strumenti di progettazione, i software di calcolo, il BIM, i droni, il rilievo laser, fino all'intelligenza artificiale. Eppure, osservando un cantiere di oggi, continuo a riconoscere un'organizzazione del lavoro che, nella sua essenza, è rimasta sorprendentemente simile a quella del secolo scorso. È un paradosso solo apparente. L'edilizia utilizza tecnologie sempre più avanzate per progettare gli edifici, ma continua a costruirli quasi interamente nel luogo in cui sorgeranno. In pochi altri settori produttivi accade ancora qualcosa di simile. Da tempo mi chiedo se questa impostazione rappresenti davvero il punto…
Qualche anno fa sarebbe stato impensabile discutere in Italia della Cina come di un’esperienza socialista. Per decenni, infatti, la maggior parte del marxismo occidentale ha considerato la svolta avviata da Deng Xiaoping nel 1978 come un abbandono del socialismo e un passaggio al capitalismo. Questa lettura si è radicata non solo nel senso comune occidentale, alimentato da una costante campagna anticinese, ma anche in ampi settori della sinistra e del movimento comunista. In Italia, il Partito della Rifondazione Comunista ha a lungo condiviso tale giudizio, mentre una rivalutazione dell’esperienza cinese è stata promossa soprattutto dal Partito dei Comunisti Italiani e da intellettuali come Domenico Losurdo e Giovanni Arrighi. Proprio Losurdo ha svolto…
Lo scorso 12 giugno, il presidente della Repubblica di Cuba e primo segretario del comitato centrale del Partito Comunista di Cuba, Miguel Díaz-Canel, ha illustrato le misure definite per contrastare gli effetti della guerra multidimensionale, della vera e propria aggressione multidimensionale, che gli Stati Uniti hanno scatenato contro Cuba. Si tratta di un’aggressione senza precedenti, in relazione alla quale gli Stati Uniti, nell’ambito del più che sessantennale blocco totale, il criminale bloqueo, cui l’Isola è sottoposta, oltre che delle oltre 240 misure coercitive unilaterali e del più recente, asfissiante e disumano, blocco energetico e petrolifero, una misura che configura, ai danni della popolazione di Cuba, un vero e proprio genocidio, hanno anche…