Archivio

Editoriali

7 articoli

Incolmabile debito pubblico USA, crisi dell’UE e dell’Occidente Collettivo: dalla krisis l’orizzonte rivoluzionario

Un fantasma s’aggira negli USA e in tanta parte del mondo capitalista: il fantasma dell’immenso debito pubblico, interno ed estero, statunitense. Di ciò dobbiamo parlare, delle sue attuali dinamiche, delle sue basi materiali, delle sue somiglianze con altri debiti pubblici apparsi nella storia più lontana e vicina, dei pericoli che può recare a ciò che resta della “democrazia” USA, alla possibilità che esso porti in sé- come le nubi la pioggia- un default generale dell’economia ed il crollo degli States. O la definitiva scelta dell’imperialismo Usa, per lo stessa pericolo del default, della Terza guerra mondiale. Per affrontare questo tema vogliamo ricordare alcuni rudimenti di semplice cultura economica (che cos’è un debito…

Leggi >>

Sarà il socialismo a “salvare” l’intelligenza artificiale

Se l’intelligenza artificiale (IA), con il suo gigantesco potenziale e i suoi incalcolabili rischi, potrà e dovrà essere messa al servizio dell’umanità e concorrere al progresso delle attività umane, allora il potere pubblico e, in particolare, il socialismo giocheranno un ruolo determinante, molto più di quanto si possa immaginare. La prima organizzazione internazionale per la regolamentazione dell’intelligenza artificiale Oggi, per la prima volta nella storia, per iniziativa proprio di un Paese socialista, matura la proposta, fondamentale e promettente, di una piattaforma internazionale per la regolamentazione dell’IA. Il 16 luglio 2026, a margine della Conferenza mondiale sull'intelligenza artificiale di Shanghai, 29 Paesi, tra cui Russia, Brasile, Indonesia e diversi Stati del Sud del…

Leggi >>

Da Genova a Pechino: quali prospettive per la siderurgia italiana?

Possiamo negare che in questi ultimi, non esageriamo, vent’anni, dal famoso, o famigerato, “accordo di programma” del 2005, i governi, amministrazioni comunali, direzioni aziendali che si sono succedute alla guida, o alla gestione straordinaria, dell’ex-Italsider, l’unico polo siderurgico italiano che lavora su una produzione di acciaio a ciclo completo, sembrano avere fatto a gara per fregiarsi del titolo di più inetto, incapace, ingannevole, e procrastinatore? Se sullo stabilimento di Taranto incombe la sentenza emessa poche settimane fa dal Tribunale di Milano, che impone la chiusura dell’area a caldo, e lo spegnimento dell’altoforno e della cokeria, prospettando una disastrosa interruzione definitiva delle attività produttive, gli impianti di lavorazione secondaria, tra cui quelli di…

Leggi >>

Ucraina: la carestia del 1932-’33 e la costruzione del mito dell’Holodomor

Poco prima di suicidarsi, per non essere consegnato ai nazisti, Walter Benjamin scrisse nelle sue Tesi di filosofia della storia: «anche i morti non saranno al sicuro dal nemico, se egli vince». Con questa frase voleva ricordarci che sono i vincitori a scrivere la storia. Un concetto che ritroviamo anche nella poesia di Bertolt Brecht Domande di un lettore operaio: «Chi costruì Tebe dalle Sette Porte? Dentro i libri ci sono i nomi dei re. I re hanno trascinato quei blocchi di pietra?». La storia serve a giustificare il presente. Quando cambia un sistema politico, tra le prime cose che vengono modificate ci sono i libri di storia, non certo quelli di…

Leggi >>

Gran Bretagna: la crisi come “risultato” dell’uscita dall’Ue?

Il 23 giugno del 2016, poco più di dieci anni fa, si tiene nel Regno Unito il referendum sulla Brexit. Il SI all’uscita della Gran Bretagna dall’Unione europea (Leave) vince col 52% dei voti e il NO all’uscita (Remain) ottiene il 48%. Il 29 marzo del 2017 il governo britannico attiva l’articolo 50 per avviare la separazione da Bruxelles e il 31 gennaio del 2020 il Regno Unito esce ufficialmente dall’Unione europea. A un decennio di distanza dalla vittoria della Brexit è necessario un primo bilancio che sfugga ad ogni analisi pregiudiziale, tentando invece una lettura razionale del referendum stesso, degli avvenimenti precedenti e successivi ad esso, sino all’attualità. Quali erano le…

Leggi >>

L’Unione europea in guerra, la Germania al timone

Una Terza Guerra Mondiale a pezzi?   Se ricordo bene, nel 2014, papa Francesco descrisse un mondo caratterizzato da massacri ricorrenti, criminalità, fame, povertà, insopportabili disuguaglianze sociali e conflitti militari sempre più gravi; si era reso conto che si andava delineando una “guerra mondiale a pezzi”. Bergoglio, da buon gesuita, possedeva una chiara idea della geopolitica e sensibilità per i problemi sociali. Col passare del tempo, l’idea che siamo entrati in una “Terza Guerra Mondiale a pezzi” assume un nuovo significato e si sta affermando come interpretazione secondo cui i conflitti sono interconnessi e tendono a un punto di rottura, a una frattura. Anche altri autori, come Trenin e Todd, hanno espresso…

Leggi >>

Noi siamo Cavallo di Fuoco

È il nome del nostro nuovo giornale, è la sua testata, il nostro spirito, il nostro pensiero. La nostra bussola per orientarci (Antonio Gramsci) nel “mondo grande e terribile”. Cavalcheremo questo nome come la Repubblica Popolare Cinese sta, ora, cavalcando nella storia presente, a testa alta, lungo la Nuova Via della Seta, le bisacce ai fianchi colme di sviluppo economico, scientifico, tecnologico, di architetture sociali armoniche, di rapporti economici e commerciali nel mondo nel segno del win-win, di grandi proposte negoziali e relazionali, dunque, in cui tutte le parti coinvolte abbiano un vantaggio reciproco e siano, ognuna, vincente-vincente, in un’ottica storicamente nuova volta ad azzerare il win-lose, la logica della competitività e…

Leggi >>