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Geopolitica e Relazioni Internazionali

19 articoli

Le crescenti contraddizioni dopo i Vertici SCO e G20

La diplomazia internazionale tra guerra e nuovo multipolarismo La settimana appena trascorsa offre una fotografia particolarmente significativa della crisi dell’ordine internazionale. Due appuntamenti diplomatici, apparentemente appartenenti a sfere differenti, hanno contribuito a renderla evidente: il vertice della Shanghai Cooperation Organisation (SCO) tenutosi a Bishkek, in Kirghizistan, e la riunione dei ministri delle Finanze e dei governatori delle banche centrali del G20 ad Asheville, negli Stati Uniti. A Bishkek si sono riuniti i principali protagonisti della crescente integrazione eurasiatica: Cina, Russia, India, Iran, Pakistan e gli Stati dell’Asia centrale, insieme a numerosi Paesi partner e osservatori. La SCO comprende oggi dieci Stati membri e rappresenta oltre 3,4 miliardi di persone, circa il 42%…

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Genocidio di Gaza ed orrori in Cisgiordania: Israele come nuova “Sparta” e teocrazia imperialista nel bacino del Mediterraneo

Il genocidio dei palestinesi di Gaza e la violenza dei coloni in Cisgiordania spingono storici e giornalisti ad interrogarsi sul futuro di Israele: alleata strategica dell’imperialismo USA (in realtà Washington sembrerebbe subordinata alle diverse lobby sioniste), Israele, secondo grandi analisti come Chris Hedges, è già diventata una teocrazia distopica. Il regime israeliano, anche per gli osservatori d’orientamento socialdemocratico (storicamente vicini al laburismo sionista), dall’ottobre 2023 ha gettato la maschera, disvelando al mondo la propria natura: uno Stato fascista, raccogliendo la definizione socio-criminologica che gli storici danno dello Stato razzialista costruito da Mussolini. Le notizie che la stampa non allineata (comprese le fonti arabe ed iraniane) dà dai territori occupati della Cisgiordania, fin…

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Islanda: il No al referendum sull’Ue una vittoria straordinaria per la sovranità e il lavoro

Com’è noto, l’Unione Europea ha annunciato un nuovo pacchetto di aiuti destinati all’Ucraina pari a 6.1 miliardi di euro, nell’ambito del mega-prestito di 90 miliardi già deliberato, per consentire al regime di Kiev di “rafforzare le proprie difese aeree” e soprattutto le capacità missilistiche e di produzione di munizioni, nel chiaro intento di sostenere lo sforzo bellico di Kiev, cercare di prolungare e incancrenire la guerra in corso, con l’illusoria speranza di provocare una sconfitta militare diretta della Federazione Russa, e proseguire, in definitiva, la guerra a oltranza, la guerra sino all’ultimo ucraino. Le dichiarazioni della stessa Ursula von der Leyen non lasciano spazio a fraintendimenti o interpretazioni: «In occasione della Festa…

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La Turchia contemporanea: una questione di sovranità

Premessa: parliamo di calcio Mi scuso in anticipo se, per introdurre il tema della Turchia, della sua evoluzione politica e della singolare concomitanza con l’involuzione del suo naturale alter ego nel Mediterraneo, l’Italia, prendo spunto dal gioco del calcio, potrei far storcere la bocca a qualche lettore. Tuttavia sono convinto che le classi popolari, compreso chi scrive, seguano il calcio ed anche attraverso questa passione percepiscano indirettamente certi mutamenti geopolitici, molto meglio e più diffusamente di quanti libri, articoli oppure convegni si possano scrivere ed organizzare sui medesimi argomenti. Di calcio si parla tutti i giorni sui cosiddetti social, sui canali televisivi, dove primeggia per ore di trasmissione e per ascolti, ed…

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Asia Centrale: Socialismo o Barbarie nel nuovo Grande Gioco

Di fronte al collasso ecologico, ai traumi storici della privatizzazione e alle manovre di destabilizzazione dell'imperialismo USA svelate dai documenti declassificati, la mappa post-sovietica rischia l’esplosione. Solo la pianificazione socialista e la solidarietà tra i popoli possono fermare la barbarie imminente. Mentre i riflettori dei media borghesi rimangono fissati sui fronti caldi d’Europa e del Medio Oriente, i nodi delle contraddizioni capitalistiche mondiali si stanno stringendo attorno al collo dell’Asia Centrale. Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan, Turkmenistan e Uzbekistan-territori per decenni sottratti alla logica del profitto e strappati alla miseria feudale dall'industrializzazione sovietica-si trovano oggi al centro di una tempesta perfetta. Una tempesta in cui si fondono il dramma del cambiamento climatico globale, la…

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Bielorussia, respinta dall’Europa e dall’Occidente Collettivo, accolta dal campo multipolare e dal Sud Globale

La Bielorussia è solo geograficamente europea, chi ha deciso di espungerla dall’Europa politica ed economica è l’Unione Europea, inclusiva solo a parole, ostile nei fatti a chiunque non faccia atto di devozione al Moloch della guerra in ossequio alla NATO e della distruzione dello stato sociale in nome del più estremistico neo – liberismo. Per arrivare a Minsk oggi, a meno di prendere un costoso aereo via Istanbul, si è obbligati a passare ore e ore al valico di frontiera lituano, dieci, quindici, a volte venti ore per percorrere meno di duecento chilometri che separano la capitale bielorussa dall’aeroporto di Vilnius, rischiando molte volte di perdere l’aereo, per la soddisfazione delle guardie…

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I curdi tra Israele e Stati Uniti: storia di un’alleanza subordinata

Per comprendere la crisi delle aspirazioni nazionali curde non basta risalire alla guerra contro lo Stato Islamico. Il rapporto tra Israele e il movimento curdo iracheno ha più di sessant’anni e precede il coinvolgimento diretto degli Stati Uniti. Fin dalle origini, questa collaborazione non fu fondata sul riconoscimento del diritto dei curdi a costituire uno Stato, ma sulla loro utilità all’interno delle strategie regionali delle potenze straniere. Israele e l’Iran dello scià furono tra i primi sostenitori esterni del movimento guidato da Mustafa Barzani, già comandante militare dell’effimera Repubblica curda del Mahabad, costituita nel 1946 sotto la protezione sovietica. Dopo il lungo esilio nell’Unione Sovietica, Barzani tornò in Iraq e stabilì rapporti…

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Polonia: riaprire la porta d’oriente

Lo scoppio della guerra russo-ucraina ha causato gravi danni all’economia polacca .  Prima della guerra, il tasso di crescita del PIL polacco si attestava costantemente sopra il 5% (con l’eccezione del 2020, anno del COVID). Nel 2023, il tasso è crollato allo 0,8%, per poi salire fino al 3,8% attuale; nello stesso anno, il tasso di inflazione è triplicato, giungendo al 12%, prima di tornare ad assestarsi al 3% attuale; nello stesso periodo, il tasso di disoccupazione è salito di quasi due punti percentuali. Infine, negli anni della guerra, la bilancia commerciale ha fatto registrare un passivo per circa due miliardi di euro. Per avere un parametro di riferimento, nonostante le oscillazioni,…

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Incontro Zelensky- Vucic: Serbia, Ucraina e Russia, cosa sta succedendo? Fatti, antefatti, reazioni

La foto che correda questo articolo è una documentazione fattuale delle valutazioni e riflessioni di analisti, politici, militari e alte personalità in Russia e Serbia, sulla recente visita di Zelensky a Belgrado, ricevuto con gran spolvero di ufficialità e ospitalità dal presidente serbo Vucic. Non certo immagini gradevoli e confortanti, ma questa è ormai la realtà politica del nostro tempo. Trattando di Serbia occorre però, sempre, partire dalla realtà di un, ormai, piccolo paese, dissanguato da 35 anni di guerre, conflitti, mutilazioni territoriali, devastazioni sociali, pressioni, ricatti, minacce, con un pezzo del suo territorio scippato e ormai occupato definitivamente, accerchiato da tutti i lati da paesi e governi europeisti e ostili e…

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Partito Comunista della Federazione Russa (KPRF): la Piattaforma Radicale per le Elezioni del 2026

In vista delle elezioni legislative per il rinnovo della Duma di Stato, il Partito Comunista della Federazione Russa (KPRF) ha strutturato la propria proposta politica attorno al manifesto "10 passi verso lo sviluppo — Programma di Vittoria" (Программа Победы). Questa piattaforma ideologica fonde l'ortodossia economica marxista-leninista con un marcato nazionalismo di sinistra, proponendo una transizione sistemica verso il "Socialismo del XXI Secolo" per superare il modello capitalista-oligarchico nato negli anni '90. La propaganda elettorale del partito viene diffusa capillarmente sul territorio attraverso 15 opuscoli tematici di agitazione (агитационные материалы), che delineano una ristrutturazione completa dello Stato russo divisa in cinque macro-aree. Sovranità Economica e Risorse Nazionali Il KPRF rifiuta il neoliberismo di…

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Riarmo giapponese, la Russia e Isole Curili

Con il riacuirsi delle conflittualità extraterritoriali determinate dalla strategia imperialista statunitense, sono riemerse all’attenzione pubblica anche vecchie dispute mai definitivamente risolte. Fra queste, la vicenda delle Isole Curili. Tali isole, geograficamente poste fra la Russia e il Giappone, di fatto sono parte di un lungo lembo di terra che nei secoli è stato in parte ricoperto dall’acqua del mare, determinandone l’attuale strutturazione in isole che compongono un arco insulare di natura vulcanica. La loro esistenza venne scoperta nel 1634 dall’olandese Martin de Vries e già all’epoca pare fossero abitate dagli Ainu, l’antica popolazione autoctona del Giappone. Ma nel 1711 vi giunsero anche i navigatori della Russia zarista e da quel momento iniziò…

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Il Marocco e la nuova partita globale: tra Accordi di Abramo, crisi sociale e investimenti cinesi

Il Marocco incentra il suo assetto politico su una monarchia costituzionale che ha cercato di costruire uno Stato moderno sulle fondamenta di una tradizione secolare, riuscendo a garantire una relativa stabilità al Paese, ubicato in una regione geografica e politica spesso scossa da turbolenze di carattere politico, economico e sociale. Il Paese ha ottenuto l'indipendenza nel 1956, ponendo fine al protettorato francese e spagnolo instaurato con il Trattato di Fès del 1912. A differenza di altre esperienze di decolonizzazione, il Marocco non ha costruito uno Stato ex novo: il ritorno all'indipendenza ha significato piuttosto la restaurazione di un’istituzione monarchica con radici profonde, la dinastia alawita, al potere dal XVII secolo. Fin dall'inizio,…

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